In Primo Piano

Amianto nel cortile interno del Comune di Brindisi

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  La denuncia del dirigente della FPL UIL

Pino Roma

16 maggio 2019

 “Una settimana fa abbiamo segnalato la presenza di amianto in un cortile interno del Comune di Brindisi, ma non c’è stato alcun intervento, di conseguenza nostro malgrado saremo costretti a sporgere denuncia ai carabinieri del Nucleo ecologico”.

Arriva dal rappresentante sindacale della Uil Pino Roma l’allarme per la presenza di lastre di amianto con conseguenze per la salute dei dipendenti di Palazzo di città e in particolare per quanti hanno accesso al cortile che si trova al piano terreno, dove ci sono gli uffici Anagrafe.

“La segnalazione è stata trasmessa al responsabile per la sicurezza sul posto di lavoro il quale, a sua volta, ha tempestivamente informato il datore di lavoro e il dirigente del settore”, spiega Roma. “Ma non è cambiato: le lastre di amianto lì erano e lì sono rimaste. E’ evidente che non si può ignorare il problema ed è per questo che come rappresentante sindacale mi vedo costretto a presentare formale denuncia al Noe”.

FPL UIL Brindisi

 

Manifestazione pensionati 1° giugno a Roma

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a piazza San Giovanni

Adesioni altissime in tutta Italia

14 maggio 2019

La manifestazione nazionale indetta dai sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil per il 1° giugno a Roma è stata spostata da piazza del Popolo a piazza San Giovanni per le altissime adesioni registrate tra i pensionati in tutta Italia. Tale decisione descrive il clima di insofferenza e di insoddisfazione nei confronti delle politiche adottate finora dal governo, che hanno penalizzato ancora una volta milioni di persone anziane........

Lettera aperta alle Istituzioni brindisine

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7 maggio 2019

Dalla stampa apprendiamo che nei giorni scorsi la SNAM ha tranquillizzato il comitato NO TAP dichiarando che la società è pronta a “considerare il reimpianto integrale di tutti gli ulivi che per legge è costretta ad abbattere” lungo il tracciato del metanodotto TAP, perfino per quelli adiacenti alle aree di lavoro, sostituendoli con specie resistenti alla Xilella.

Una risposta parziale e non esaustiva, atteso che sono interessate molte altre specie di alberi e di vegetazione di cui tenere conto.

Tuttavia, pur condividendo questo limitato impegno nei confronti della flora del territorio, chiediamo:

Cosa è previsto per quanto riguarda il potenziamento della stazione di interconnessione alla rete nazionale dei gasdotti gestita dalla stessa società in contrada Matagiola a ridosso del quartiere Sant’Elia? (Si tratta del maggiore e più popoloso rione della città).

A chi sono stati affidati i lavori di ampliamento, di messa in sicurezza e riqualificazione ambientale previsti anche nella zona limitrofa?

Quali ricadute occupazionali sono previste? A chi sono affidati i lavori? Quanti lavoratori e quali professionalità sono impegnate?

Molte domande che necessitano di risposte chiare, attenti come siamo alla dilagante disoccupazione locale ed alla scarsità di investimenti nel territorio.

Richiamiamo l’attenzione su questi leciti interrogativi di S.E. il prefetto dottor Guidato, del Sindaco nonché Presidente della provincia di Brindisi ingegnere Rossi, auspicando che a breve si apra un confronto con SNAM e TAP per acquisire ed approfondire l’applicazione di un progetto così importante, ma ancora in gran parte sconosciuto.

Il Segretario territoriale

Antonio Licchello

Tavola rotonda moderata dal giornalista Portolano

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L'intervento del Segretario Licchello

1 maggio 2019

"La UIL, l’organizzazione che rappresento, è convinta dell’importanza che ha questa giornata ed è consapevole che bisogna  mantenere ai massimi livelli l’attenzione che merita una tale ricorrenza: un valore sociale assoluto che non può e non deve essere messo in discussione, tanto è significativa nelle sue motivazioni quanto è rilevante per quello che rappresenta. Una Festa che ricorda e celebra le battaglie dei lavoratori alla conquista dei diritti e delle tutele nei posti di lavoro, ufficializzata quasi 130 anni addietro che, nel tempo, ha assunto caratteristiche ed identità precise in tutto il mondo, diventando il marchio distintivo del Sindacato. Una data che ha mantenuto la sua originalità e la concretezza degli obiettivi da raggiungere, confermando il ruolo e la funzione sociale che esso svolge. Oggi, più che mai, è fondamentale rimarcare queste finalità, perché il ruolo del Sindacato è messo in discussione da quanti non hanno mai tenuto conto di quanto sono costate ai lavoratori in termini di sacrifici, lotte, privazioni, ma anche dei risultati positivi raggiunti".

"I temi del 1 maggio 2019 sono: LAVORO, DIRITTI, STATO SOCIALE, l’EUROPA che vogliamo. Argomenti molto attuali che meritano discussione ed approfondimenti. Però non basta solo celebrare! Il movimento sindacale confederale, da tempo fortemente unitario, si è evoluto adeguando le sue rivendicazioni e la lotta, in una fase politico sociale che ha messo in discussione la sua rappresentanza e le sue funzioni nei settori produttivi e del Welfare. Ritengo che di fronte a questa situazione bisogna essere più determinati ed incisivi. Molte sono le vertenze in atto, a livello nazionale, regionale e locale. Una tra tutte quella socio-sanitaria. Lunedì 29 aprile si è svolto a Bari un attivo unitario CGIL, CISL e UIL regionali e territoriali con le categorie dei pensionali e del pubblico impiego/sanità a sostegno della mobilitazione per la vertenza nazionale e regionale sulla Sanità e Welfare per decidere le nuove azioni di lotta da intraprendere, atteso che tutti gli impegni assunti dalla ministra alla salute Grillo e dal presidente della regione ed assessore ai servizi socio-sanitari Emiliano, sono stati fino a questo momento disattesi".

"A livello locale - ha concluso - non intravedo cambiamenti sul modo di gestire i problemi delle numerose vertenze che da tempo ci assillano. Manca la continuità nel confronto con il Sindacato dei nuovi amministratori per discutere e condividere le non più rinviabili decisioni e determinare la necessaria sterzata per il nuovo sviluppo economico. Rimangono difficili i rapporti con i rappresentanti istituzionali nei settori sociale e sanitario. Da mesi chiediamo la convocazione per riaprire la discussione su comparti produttivi strategici. In primis quello energetico, meccanico, chimico e sul porto. Quello edile è in forte difficoltà, l’agro-alimentare in perenne precarietà. Le aziende hanno il respiro corto, si rischiano centinaia di posti di lavoro. Nuove opportunità da utilizzare per creare lavoro e sviluppo, come le ZES, vengono ridimensionate con la riduzione delle aree infrastrutturali a favore di altre province. Non è una situazione sopportabile. Tutti avvertiamo grande preoccupazione. Non si può perdere più tempo".