In Primo Piano

Assemblea UIL delle regioni meridionali a Bari

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Salari più pesanti, fisco più leggero

12 settembre 2017

È la parola d’ordine che guiderà l’impegno e l´azione sindacale della Uil nei prossimi mesi e per il prossimo anno. L´ha lanciata il Segretario generale, Carmelo Barbagallo, da Bari dove oggi si è svolta l’Assemblea dei quadri e dei delegati della Uil delle regioni meridionali. È il primo dei tre appuntamenti - i prossimi saranno a Torino e Bologna nel mese di ottobre - organizzati per raggiungere tutti gli attivisti dell’Organizzazione insieme ai quali costruire una proposta per lo sviluppo del Paese, fondata su una riforma fiscale che riduca il peso delle tasse su lavoratori e pensionati e aumenti i loro redditi. Una proposta che la Uil, al termine di questo percorso, vuole definire insieme a Cgil e Cisl. Dobbiamo muoverci unitariamente - ha sottolineato Barbagallo - e chiedere che venga restituito potere d´acquisto ai lavoratori e ai pensionati e venga dato lavoro stabile ai giovani: se i salari e le pensioni sono ferme, se l’inflazione è stagnante, l’economia non riprende. E il potere d’acquisto - ha ribadito il leader della Uil - può crescere attraverso i contratti, da un lato, e la leva fiscale, dall’altro. Ecco perché, per il prossimo anno, vogliamo lanciare, insieme a Cgil e Cisl, una grande vertenza per il fisco: faremo in modo che questo diventi un vero e proprio tormentone sino a quando non otterremo un risultato positivo per lo sviluppo duraturo e strutturale del Paese». Infine, gli altri grandi temi della giornata: lavoro, Mezzogiorno e pensioni. Il lavoro nasce non da interventi spot, ma dagli investimenti pubblici e privati - ha precisato Barbagallo - nel Nord come nel Sud del Paese e, in questo senso, possiamo partire dal mettere in sicurezza il territorio: le risorse ci sono, ma non vengono utilizzate. Sulle pensioni, poi, la Uil considera dirimente la questione dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile, che è già molto più alta della media europea: un ulteriore automatismo, dunque, sarebbe deleterio. Ecco perché - ha concluso il leader della Uil - chiediamo di congelare il prossimo scatto dell’età pensionabile e, inoltre, di costruire pensioni dignitose per giovani e donne, spesso costretti a fare i conti con lavoro precario e con lavoro di cura.

nota stampa UIL nazionale

Analisi della situazione brindisina

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Le occasioni perdute, da recuperare.

Le proposte della UIL

9 settembre 2017

Passa sotto il silenzio assordante della politica locale la decisione da parte del governo di autorizzare i sondaggi sottomarini alla ricerca di petrolio che interesserà anche un lungo tratto del nostro mare. Praticamente tutta la costa pugliese, dal promontorio del Gargano fino a Taranto, è interessata alle trivellazioni. Il decisionismo dimostrato per la realizzazione di questo progetto si scontra con l’indifferenza riscontrata nei confronti di un territorio, quello brindisino, che da anni chiede con forza ed attende, quasi senza speranza, che il governo nazionale e regionale mostrino la stessa risolutezza per intervenire ed aiutare la stremata economia della provincia di Brindisi.......

La giornata della UIL in Fiera

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8 settembre 2017

Come ogni anno martedì 12 settembre p.v.  ore 9,00 avrà luogo nella nuova area convegni della Fiera del Levante con la partecipazione di delegazioni provenienti dalle regioni: Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia la Manifestazione interregionale UIL.

Il programma dei lavori prevede: due brevi relazioni introduttive affidate ai Segretari Confederali Guglielmo Loy e Domenico Proietti e le conclusioni del Segretario Generale, Carmelo Barbagallo.

Il gruppo dirigente della UIL di Brindisi, come ogni anno guidato dal Segretario territoriale Antonio Licchello, parteciperà all'incontro insieme agli iscritti delle categorie e delle Leghe.

nota stampa UIL Brindisi

Pensieri, opinioni e proposte a tutto campo

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1 settembre 2017            Intervista al Segretario generale UIL Brindisi Antonio Licchello

d – Segretario, anche durante il periodo estivo l’impegno da parte della UIL è continuato senza sosta perché, come Lei ha sempre sottolineato, i problemi non vanno in ferie.

r - È vero. Come ogni anno l’attività sindacale della UIL è proseguita senza pause perché i problemi nascono ogni giorno. Bisogna essere sempre presenti e pronti per affrontarli in tempo. L’Organizzazione che rappresento lo fa e fa sentire la sua vicinanza alla comunità brindisina.

d – Sono state affrontate molte vertenze con decisione e caparbietà. Come pensa di contrastare la spinosa realtà della disoccupazione, soprattutto quella giovanile?

r – La UiI, insieme alle categorie, fa affidamento anche sulla serietà degli interlocutori a cui è affidata la risoluzione di questo annoso problema, particolarmente delicato nella nostra Provincia. Conto molto sul prossimo incontro (non è stata ancora ufficialmente fissata la data) con il Ministro della Coesione territoriale ed il Mezzogiorno Claudio De Vincenti che personalmente reputo una persona a modo e sincera. Mi aspetto perciò che nell’occasione si possa aprire una nuova pagina per il nostro territorio in cui dovranno essere scritte nuove strategie e progetti per lo sviluppo con risorse e tempi certi per la loro realizzazione. Un NUOVO PATTO per Brindisi che dovrà certificare il cambiamento che inseguiamo da anni. La UIL, sicuramente darà il suo contributo costruttivo. Sono molto stimolato dalla discussione che si aprirà con il Ministro. Già nell’incontro avuto qualche mese addietro mi è sembrato concreto e determinato.

d – Sono tante le aspettative.

r – Certo. Dopo aver distrutto in maniera scientifica quasi tutto l’apparato industriale  e infrastrutturale, cancellato, delocalizzato e ricollocato in altri territori strutture e servizi istituzionali fondamentali per la collettività brindisina, è chiaro che oggi l’avvio sarà difficile e faticoso. Ma non dispero. Sono, invece, convinto che il territorio ha ancora molte possibilità, energie e potenziali risorse da mettere in campo per favorire il cambiamento. Nel settore industriale sono presenti le grandi aziende che, da quanto è a mia conoscenza, sono ancora oggi molto interessate ad investire a Brindisi, che considerano un territorio, storicamente e con accertata attitudine a questo tipo di attività,  propenso a nuovi investimenti ed insediamenti. Penso all’industria 4.0 che potrà sviluppare le enormi potenzialità di miglioramento dell’organizzazione del lavoro e dei macchinari attraverso le tecnologie di rete, senza dimenticare le eccellenze presenti in quello aeronautico, aerospaziale,  chimico e gas, elettrico (green energy), core businness per i prossimi anni di ENEL. Ma anche Sanofi, stabilimento specializzato nella produzione di antibiotici con un nuovo importante investimento per un farmaco di nuova generazione e Centro di Biotecnologie, Jndall films che ha investito milioni di euro per il modernissimo impianto di metalizzazione. Sono solo alcuni esempi della ricchezza che abbiamo e che dobbiamo difendere e rafforzare. Voglio mettere in evidenza il ruolo che la scuola pubblica ha svolto negli anni ‘50/’60 del secolo scorso. Ricordo che sulla spinta degli investimenti furono inaugurati nuovi Istituti scolastici con indirizzi di studio tecnici che prima non esistevano: chimico, elettronico, meccanico, strumentale in cui furono formati i nuovi giovani  tecnici assunti a centinaia nell’area industriale. Ecco un sinergia positiva che anche oggi si deve ripetere. A Brindisi non mancano indirizzi di studio di eccellenza. Cito come esempio il Maiorana, con cui la UIL collabora da anni.

d – Segretario, tra queste però c’è chi investe, ma viene criticata anche da voi.

r -  Siamo sempre stati molto attenti ai problemi che le aziende hanno affrontato negli anni: riorganizzazione in primis, schierandoci sempre dalla parte dei lavoratori e per la sicurezza e la salute della comunità brindisina. Non ci siamo mai sottratti alle responsabilità. La nostra storia sindacale è chiara. Voglio fare un esempio concreto. Diamo atto alla Jndall films che sta cambiando il volto di una azienda che in tempi non sospetti non era considerata all’altezza delle maggiori società mondiali del settore. Credo che, ultimato il nuovo investimento, avrà pieno titolo per far parte della cerchia ristretta delle grandi. Nella fase delicata della trasformazione si affrontano molti problemi e da ogni parte arrivano richieste. Ed allora è necessario avere un atteggiamento propositivo che tenga conto delle esigenze aziendali rispettando le regole contrattuali. Quindi ognuno deve assumersi le responsabilità in funzione del ruolo che svolge.

d – Dunque Segretario, alla fine ritiene importante il prossimo incontro con il Ministro De Vincenti, come ha sempre ritenuto importante il dialogo con le società?

- Sono due punti di riferimento fondamentali per il Sindacato. Il dialogo con la Politica è essenziale perché è il luogo dove si assumono le decisioni. È costruttivo se si realizzano concretamente. Personalmente ho creduto che qualcosa stesse cambiando in quet’ultimo periodo, mi sono al contrario accorto che il lupo, secondo un vecchio detto sempre attuale, perde il pelo ma non il vizio. Le aziende hanno i loro interessi ed il confronto a volte è molto duro, però l’importante è raggiungere i risultati. Per quanto riguarda il ruolo sindacale sono convinto che gli anni di esperienza prima da Segretario di categoria e successivamente come Segretario generale della UIL di Brindisi, hanno dimostrato che con le Società il dialogo ha sempre contribuito a raggiungere obiettivi significativi. Ritengo che anche oggi, pur tra oggettive difficoltà si possa riuscire a raggiungere apprezzabili traguardi. Occorre, però, essere uniti, avere la giusta umiltà e tanta voglia di contribuire in maniera costruttiva a risolvere i problemi che affliggono la nostra città ed il suo territorio.                

Mimino Zuccaro                 Ufficio stampa UIL Brindisi

Barbagallo: bene proposta su future pensioni dei giovani, ma bisogna sciogliere alcuni dubbi

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      Il lavoro non si crea per decreto

30 agosto 2017

“Il lavoro non si crea per decreto, ma occorrono misure di sostegno per incentivare investimenti pubblici e privati. Serve, inoltre, una riduzione strutturale del peso fiscale sulla busta paga. Infine, non si può pensare di risolvere i problemi della nostra economia mettendo in contrapposizione giovani e anziani”. Sono questi, in sintesi, i punti centrali dell’intervista rilasciata, oggi pomeriggio, ai microfoni di Tgcom24, dal Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Secondo il leader della Uil bisogna puntare “sulle infrastrutture e sulla messa in sicurezza del nostro territorio per generare sviluppo, avvicinare il Sud al Nord del Paese e dare così lavoro stabile ai giovani. E non è affatto prematuro - ha sottolineato Barbagallo - pensare, adesso, anche al futuro previdenziale dei giovani che, a causa di lavori parcellizzati, rischiano di avere, un domani, delle pensioni da fame. Peraltro, già i pensionati di oggi, non essendoci un giusto adeguamento delle loro pensioni, non arrivano a fine mese e non riescono più a svolgere il ruolo di ammortizzatore sociale, fondamentale in contesti di disoccupazione familiare”. Barbagallo, infine, ha ricordato che una riduzione strutturale del peso fiscale sulla busta paga deve essere a vantaggio “sia degli imprenditori, così che sono incentivati ad assumere, sia dei lavoratori, così che possano riprendere anche i consumi. Le risorse? Con una vera lotta all’evasione fiscale, alla corruzione e all’illegalità - ha concluso il Segretario della Uil - si possono recuperare tutte le risorse necessarie a perseguire questi obiettivi”. 

nota stampa UIL nazionale