In Primo Piano

Preoccupanti i dati epidemiologici

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        Il ruolo della Sanità pubblica 

     B R I N D I S I

11 ottobre 22017

Dai dati presentati nel corso della giornata mondiale contro il cancro è emerso che i decessi in Puglia legati alla grave patologia rappresentano la seconda causa dopo le malattie cardio circolatorie........

Sit inn in Prefettura

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SEGRETERIE TERRITORIALI BRINDISI

A sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo

 

per cambiare le PENSIONI

dare lavoro ai GIOVANI

difendere l'OCCUPAZIONE

garantire a tutti una SANITA’ efficiente

rinnovare i contratti di LAVORO 

SABATO 14 ottobre alle ore 10.00

presso laPrefettura di Brindisi in Piazza Santa

Teresa, è previsto un sit-inn con la

partecipazione di tutti i dirigenti confederali, le

categorie, le Leghe e gli iscritti.

 

La cittadinanza è invitata a partecipare

 

Previdenza e pensioni

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    Domenico Proietti 

Bankitalia si occupi del sistema bancario italiano e

non di pensioni

3 ottobre 2017

La Banca d’Italia, lo diciamo con il rispetto che merita l’Istituto, farebbe bene ad occuparsi della condizione del sistema bancario italiano, che tanti miliardi è costato e costa agli italiani, invece di intervenire su temi come quello delle pensioni che spettano al Governo e al Parlamento. Nel sistema pensionistico italiano bisogna continuare a reintrodurre principi di equità e giustizia come si è incominciato a fare con l’ultima legge di bilancio. In Italia si va in pensione a 66 anni e 7 mesi, mentre nel resto d’Europa la media e di 63 anni e paesi come la Germania raggiungeranno i 67 anni solo nel 2030. Non esiste, poi, un problema di sostenibilità economica essendo la spesa per pensioni italiana all’11% rispetto al Pil, anche in questo caso, perfettamente in media con quella europea, anzi un punto meno della Francia e mezzo punto meno della Germania. Ci aspettiamo dal Governo e dal Parlamento un intervento per congelare il legame all’aspettativa di vita, per migliorare il futuro previdenziale dei giovani, per eliminare le disparità di genere che penalizza le donne e per rilanciare la previdenza complementare.

Nota stampa UIL nazionale

I rischi degli appalti

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Siamo alle solite

28 settembre 2017

Non avendo potuto sottoscrivere con il precedente Prefetto di Brindisi dottor Vardé il protocollo sulla partecipazione al rinnovo delle gare di appalto per le società a partecipazione statale: Agusta, Eni ed Enel, ci ritroviamo nuovamente alla vigilia dell’affidamento con le stesse preoccupazioni ed i dubbi di qualche mese addietro: offerte al massimo ribasso, sicurezza scritta solo sulla carta, nessun rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori, massimo interesse al contenimento dei parametri di spesa, sempre a danno del personale, con improvvisi e drammatici licenziamenti. Cosa che sta già avvenendo in qualche società. Imprese che provengono da fuori provincia (la maggior parte) non strutturate ed organizzate, con personale poco professionalizzato e senza adeguata formazione. Succede molto spesso il paradosso che le committenti, nonostante carenze strutturali accertate, li premia con l’assegnazione in costatazione di ulteriore manutenzione aggiuntiva di altri appalti, penalizzando oltremodo le imprese locali, costrette a ridimensionarsi, ed i lavoratori che vengono espulsi dal ciclo produttivo. In questo periodo siamo alla vigilia del rinnovo degli appalti e ciò ci preoccupa. Riteniamo che, per evitare che succedano altre situazioni controproducenti, la UIL chiede che venga convocata una riunione in Prefettura oppure in Confindustria per non ripetere gli errori commessi in passato. Discutere, programmare, condividere prima significa raggiungere obiettivi comuni che danno risposte al nostro territorio ed ai nostri lavoratori.

Il Segretario CST

Antonio Licchello