In Primo Piano

Necessarie più risorse per il Welfare sociale

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  B R I N D I S I

L'Italia maglia nera in Europa per le pensioni e per la qualità

dell'assistenza verso gli anziani.

28 luglio 2017 

La democrazia è in crisi. Tutti sono d’accordo che In questi ultimi anni, purtroppo, sono andati scemando i suoi pilastri fondamentali politici e religiosi. La volontà popolare, però, chiede la sua rinascita attraverso un integralismo tra le istituzioni politiche, governo, sindacati, industriali e promotori finanziari.....

Incontro a Roma sulla contrattazione

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 Carmelo Barbagallo

 

Proveremo a fare un accordo a settembre

27 luglio 2017

“Se a settembre riusciremo a fare questo accordo, che servirà per il mondo del lavoro, per le imprese, per i lavoratori e per il Paese, avremmo fatto un buon lavoro”. Così il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha commentato, a caldo, l’esito del confronto odierno che si è svolto tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulla riforma del sistema contrattuale. Al termine dell’incontro, che si è sviluppato sui temi della contrattazione collettiva, della rappresentanza, del welfare e della bilateralità, le parti hanno diramato un comunicato congiunto. “È emersa la volontà comune - si legge nel breve documento - di affermare la centralità della contrattazione collettiva, anche attraverso la misurazione della rappresentanza datoriale. Le parti - così, prosegue il comunicato - si sono accordate per approfondire i singoli aspetti del confronto con l’obiettivo, alla ripresa di settembre, di arrivare a un’intesa su tutti i punti in discussione che si inseriscono in una riflessione più generale sulla necessità di rendere più competitivo il sistema delle imprese, rilanciare l’occupazione e qualificare il lavoro”. 

Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Barbagallo ha sottolineato, in conclusione, che “occorrerà definire un testo per fare l’accordo e saranno necessarie, dunque, ulteriori riunioni tecniche che potrebbero svolgersi anche nel mese di agosto”. 

nota stampa UIL nazionale

Incontro a Roma sulla vertenza Brindisi senza il Sindacato Confederale

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SEGRETERIE TERRITORIALI

Un torto fatto a CGIL, CISL, UIL promotori dell'incontro romano

24 luglio 2017

Abbiamo appreso dalla stampa l’esito della riunione svoltasi a Roma il 20 luglio scorso alla presenza del ministro De Vincenti. Un incontro chiesto ed ottenuto da CGIL, CISL e UIL di Brindisi circa un mese fa in occasione della sua venuta nella nostra città........

Le conseguenze della riorganizzazione selvaggia decisa dalla Direzione amministrativa locale.

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Segreterie Territoriali Brindisi


Proclamato lo stato di agitazione

dal personale della Procura di Brindisi

24 luglio 2017

Il 21 Luglio  u.s. si è svolta un’assemblea  del personale dipendente della Procura della  Repubblica. I numerosi interventi hanno evidenziato il profondo stato di malessere del personale dovuto ad un eccessivo carico di lavoro e al mancato rispetto delle specifiche professionali  rivenienti  dalle declaratorie del CCNL.................

La vertenza Brindisi è cosa seria!

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In attesa della convocazione del Ministro De Vincenti

17 luglio 2017

La UIL lo denuncia da anni! In un contesto economico-sociale in permanente affanno come quello brindisino, debilitato da una profonda crisi che, da tempo, colpisce tutti i settori produttivi e di cui non si intravede ancora la conclusione, ritorna in tutta la sua drammatica attualità il problema della criminalità: quella di basso profilo, con piccoli ed isolati episodi di raggiri e scippi che colpisce per lo più anziani e l’altra di ben più consistente rilevanza con rapine, furti negli appartamenti, scassi con danni anche rilevanti a strutture ed immobili che riguardano banche, bancomat ed altre istituzioni pubbliche come le agenzie postali. Non si tratta di episodi isolati, e chi ne paga le conseguenze sono soprattutto i cittadini ed i lavoratori. Mi sono chiesto perché sono tornati di attualità fatti di questo rilievo criminale. Sono convinto che la risposta è una soltanto! Il male di questa città è la mancanza di lavoro che ha originato, negli anni, un degrado sociale, radice e causa di tutti i problemi che affliggono la nostra comunità. Scelte politiche sbagliate o, peggio, chiaramente indirizzate ad indebolire e, perfino, cancellare interi settori produttivi a vantaggio di altri territori come, l’esempio eclatante del traffico turistico e commerciale del porto,  ridimensionato e con poche prospettive future. Nella perenne campagna elettorale italiana si ripresenta lo spauracchio delle lobbies che indirizzano, a parole, investimenti da fare. Sono sempre stato convinto che per Brindisi sia necessario un progetto di sviluppo condiviso, programmato e concordato tra Istituzioni locali, regione Puglia, Governo nazionale e parti sociali per rivitalizzare i processi economici e produttivi e, di conseguenza, rilanciare l’occupazione. Non servono annunci, ma fatti concreti. È strano che, da qualche tempo sia dedicata tanta attenzione nei confronti del settore gas con il consenso di ben 3 collegamenti a pipe-line che si aggiungono alla Snam che, come è noto, è già presente nel territorio. Ricordo l’avversione nei confronti della L.N.G. di qualche anno addietro. Oggi non ho ancora sentito dichiarazioni da parte di Enti ed Associazioni che l’osteggiarono, promotori del NO senza se e senza ma. CGIL, CISL e UIL hanno presentato, aprendo di fatto la vertenza Brindisi, un documento dichiarando lo stato di crisi della nostra provincia. Un atto posto all’attenzione del Ministro De Vincenti, alla presenza del senatore Tomaselli e della onorevole Mariano, che prevedeva un incontro entro la prima quindicina del mese di Luglio. Ad oggi non ci sono ancora riscontri. È chiaro che la vertenza non riguarda solo il settore gas, ma altri fondamentali distretti produttivi, come aeronautica, chimica, elettrica (decarbonizzazione), pubblico, agro-alimentare, commerciale, turistico, socio-sanitario. Insomma un tavolo in cui è necessario discutere di tutto il sistema produttivo. Non si può correre il rischio di affrontare la vertenza Brindisi discutendo solo della progettualità presentata dall’ASI. Gli impegni non erano questi!

Antonio Licchello