In Primo Piano

Stampa

Legge Fornero: il Governo apra il confronto con il Sindacato

 Domenico Proietti

28 novembre 2018

Se le indiscrezioni circolate in queste ore rispondessero al vero non solo non “si smonterebbe la legge Fornero sulle pensioni”, ma si peggiorerebbe quanto di buono fatto negli ultimi due anni per reintrodurre una flessibilità di accesso alla pensione intorno ai 63 anni. La non proroga dell’ape sociale, infatti, priverebbe di una positiva risposta i lavoratori disoccupati, quelli con una grave disabilità, chi assiste familiari disabili e chi svolge una delle 15 categorie ritenute gravose.

 Inoltre la reintroduzione delle finestre, subordinata ad ulteriori requisiti, rappresenterebbe un ritorno al passato ed archivierebbe, di fatto, quota 100.  Poiché aumenta implicitamente il requisito necessario per andare in pensione e discrimina quei lavoratori che a parità di quota, ma con differenti rapporti tra età e contribuzione, si vedrebbero procrastinare nel tempo l’accesso alla pensione.

 La Uil invita il Governo ancora una volta ad aprire il confronto con le parti sociali onde evitare il ripetersi di errori marchiani che si sono fatti tutte le volte che non ci si è confrontati con i rappresentanti dei lavoratori.

Domenico Proietti - Segretario nazionale confederale