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Tavola rotonda moderata dal giornalista Portolano

L'intervento del Segretario Licchello

1 maggio 2019

"La UIL, l’organizzazione che rappresento, è convinta dell’importanza che ha questa giornata ed è consapevole che bisogna  mantenere ai massimi livelli l’attenzione che merita una tale ricorrenza: un valore sociale assoluto che non può e non deve essere messo in discussione, tanto è significativa nelle sue motivazioni quanto è rilevante per quello che rappresenta. Una Festa che ricorda e celebra le battaglie dei lavoratori alla conquista dei diritti e delle tutele nei posti di lavoro, ufficializzata quasi 130 anni addietro che, nel tempo, ha assunto caratteristiche ed identità precise in tutto il mondo, diventando il marchio distintivo del Sindacato. Una data che ha mantenuto la sua originalità e la concretezza degli obiettivi da raggiungere, confermando il ruolo e la funzione sociale che esso svolge. Oggi, più che mai, è fondamentale rimarcare queste finalità, perché il ruolo del Sindacato è messo in discussione da quanti non hanno mai tenuto conto di quanto sono costate ai lavoratori in termini di sacrifici, lotte, privazioni, ma anche dei risultati positivi raggiunti".

"I temi del 1 maggio 2019 sono: LAVORO, DIRITTI, STATO SOCIALE, l’EUROPA che vogliamo. Argomenti molto attuali che meritano discussione ed approfondimenti. Però non basta solo celebrare! Il movimento sindacale confederale, da tempo fortemente unitario, si è evoluto adeguando le sue rivendicazioni e la lotta, in una fase politico sociale che ha messo in discussione la sua rappresentanza e le sue funzioni nei settori produttivi e del Welfare. Ritengo che di fronte a questa situazione bisogna essere più determinati ed incisivi. Molte sono le vertenze in atto, a livello nazionale, regionale e locale. Una tra tutte quella socio-sanitaria. Lunedì 29 aprile si è svolto a Bari un attivo unitario CGIL, CISL e UIL regionali e territoriali con le categorie dei pensionali e del pubblico impiego/sanità a sostegno della mobilitazione per la vertenza nazionale e regionale sulla Sanità e Welfare per decidere le nuove azioni di lotta da intraprendere, atteso che tutti gli impegni assunti dalla ministra alla salute Grillo e dal presidente della regione ed assessore ai servizi socio-sanitari Emiliano, sono stati fino a questo momento disattesi".

"A livello locale - ha concluso - non intravedo cambiamenti sul modo di gestire i problemi delle numerose vertenze che da tempo ci assillano. Manca la continuità nel confronto con il Sindacato dei nuovi amministratori per discutere e condividere le non più rinviabili decisioni e determinare la necessaria sterzata per il nuovo sviluppo economico. Rimangono difficili i rapporti con i rappresentanti istituzionali nei settori sociale e sanitario. Da mesi chiediamo la convocazione per riaprire la discussione su comparti produttivi strategici. In primis quello energetico, meccanico, chimico e sul porto. Quello edile è in forte difficoltà, l’agro-alimentare in perenne precarietà. Le aziende hanno il respiro corto, si rischiano centinaia di posti di lavoro. Nuove opportunità da utilizzare per creare lavoro e sviluppo, come le ZES, vengono ridimensionate con la riduzione delle aree infrastrutturali a favore di altre province. Non è una situazione sopportabile. Tutti avvertiamo grande preoccupazione. Non si può perdere più tempo".