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Lettera aperta alle Istituzioni brindisine

7 maggio 2019

Dalla stampa apprendiamo che nei giorni scorsi la SNAM ha tranquillizzato il comitato NO TAP dichiarando che la società è pronta a “considerare il reimpianto integrale di tutti gli ulivi che per legge è costretta ad abbattere” lungo il tracciato del metanodotto TAP, perfino per quelli adiacenti alle aree di lavoro, sostituendoli con specie resistenti alla Xilella.

Una risposta parziale e non esaustiva, atteso che sono interessate molte altre specie di alberi e di vegetazione di cui tenere conto.

Tuttavia, pur condividendo questo limitato impegno nei confronti della flora del territorio, chiediamo:

Cosa è previsto per quanto riguarda il potenziamento della stazione di interconnessione alla rete nazionale dei gasdotti gestita dalla stessa società in contrada Matagiola a ridosso del quartiere Sant’Elia? (Si tratta del maggiore e più popoloso rione della città).

A chi sono stati affidati i lavori di ampliamento, di messa in sicurezza e riqualificazione ambientale previsti anche nella zona limitrofa?

Quali ricadute occupazionali sono previste? A chi sono affidati i lavori? Quanti lavoratori e quali professionalità sono impegnate?

Molte domande che necessitano di risposte chiare, attenti come siamo alla dilagante disoccupazione locale ed alla scarsità di investimenti nel territorio.

Richiamiamo l’attenzione su questi leciti interrogativi di S.E. il prefetto dottor Guidato, del Sindaco nonché Presidente della provincia di Brindisi ingegnere Rossi, auspicando che a breve si apra un confronto con SNAM e TAP per acquisire ed approfondire l’applicazione di un progetto così importante, ma ancora in gran parte sconosciuto.

Il Segretario territoriale

Antonio Licchello