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Modificata la legge regionale per il contrasto al gioco di azzardo patologico

 

 Aumenta l'allarme sociale      

7 giugno 2019

Quello andato in scena nella giornata di ieri in consiglio regionale della Puglia è l’ennesimo atto di irresponsabilità nei confronti della popolazione amministrata. La considerazione è relativa all’approvazione delle modifiche alla legge n. 43 del 13 Dicembre 2013 nata per il contrasto al gioco d’azzardo patologico già di per se ampiamente disattesa in questi anni e che ora risulta ulteriormente snaturata a causa del provvedimento..........

Sono trascorsi 5 anni dall’entrata in vigore della legge ma di misure di contrasto e prevenzione al gioco d’azzardo patologico neanche l’ombra. Quanto sopra, nonostante i dati preoccupanti in relazione a quelli nazionali registrati nella regione Puglia. Tra pressing delle lobby delle sale da gioco, sindacati preoccupati per i livelli occupazionali frutto di un’economia eticamente discutibile ed una politica capace di smentire persino se stessa i problemi relativi alla dipendenza dal gioco rimangono ad esclusivo carico della comunità. Cittadini alle prese con gravi problemi di salute, indebitamento ed usura, perdita del posto di lavoro per assenteismo, infiltrazioni mafiose e rottura dei rapporti famigliari. Uno scenario preoccupante delineato dai numeri e dagli episodi di cronaca in costante aumento. Se tali aspetti non sono degni di attenzione più qualunque altra valutazione non abbiamo idea di quale modello di società si stia delineando. Aver ridotto la distanza minima, distanziometro, dai luoghi cosiddetti sensibili a 250 mt, l’aver escluso da questo vincolo le attività esistenti con ripercussioni inimmaginabili su gestione e mercato delle concessioni sancisce di fatto una resa al fenomeno. Tale situazione ha effetti anche sulla provincia di Brindisi ed il capoluogo in particolare collocato ai primi posti a livello nazionale per volume di giocate con l’aggravante di avere un reddito pro capite tra i più bassi ed un tasso di disoccupazione altrettanto allarmante. Dati che dovrebbero far riflettere come l’indifferenza al fenomeno da parte degli amministratori locali che potrebbero per legge interdire l’apertura in quartieri a rischio e disporre gli orari di funzionamento dei sistemi di gioco. A tal proposito dal 1 Luglio 2019 grazie all’applicazione denominata Smart (Statistica e Monitoraggio della Raccolta Territoriale), messa a disposizione degli Enti locali per monitorare il flusso di gioco su rete fisica sarà possibile, in ottemperanza del provvedimento contenuto nell’ultima Legge di Stabilità, la verifica dell’effettivo rispetto delle ordinanze emanate sulle limitazioni degli orari di gioco, relativamente alle sole Video lottery (VLT). I Comuni potranno inserire i dati dei provvedimenti emanati in relazione agli orari di spegnimento  degli apparecchi ricevendo una notifica sui singoli apparecchi che hanno violato le restrizioni. Nel futuro è prevista analoga possibilità per il monitoraggio del rispetto delle ordinanze relativamente all’uso delle slot machine (AWP) una volta introdotti i modelli a controllo remoto AWPR che a causa di una proroga inserita nella legge di stabilità sono previsti per il 2020. Gli strumenti ci sono ora la politica locale, più volte sollecitata, faccia la sua parte.

Il Presidente provinciale

Giuseppe Zippo