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Vertenza Tecnomessapia

   Antonio Licchello

1 luglio 2017

 Richiesta di sospensione della procedura di licenziamento

La UIL di Brindisi segue da vicino la difficile situazione in cui si trova la Sua azienda e considera fondamentale l’esigenza di mantenere quanto più tempo possibile aperta una soluzione positiva per il mantenimento dell’attività produttiva e, conseguentemente, la possibilità di evitare il licenziamento dei dipendenti. Per questo Le chiediamo di soprassedere alla procedura di licenziamento in attesa della riunione che si svolgerà a giorni presso la Regione Puglia con l’A.D. di Leonardo dottor Mauro Moretti in preparazione di quella del 12 luglio che si terrà a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Siamo sicuri che questo gesto di buona disponibilità può in qualche modo dare la possibilità di trovare una soluzione quanto più possibile condivisa per risolvere una drammatica vertenza che sta mettendo in discussione la Sua azienda,  il futuro di tanti lavoratori e delle loro famiglie. La UIL di Brindisi, come ha sempre fatto, darà il suo contributo per raggiungere un risultato soddisfacente e risolvere in maniera positiva una vicenda subita a causa di provvedimenti assunti in maniera unilaterale che non tengono conto dei drammi sociali conseguenti.

Il Segretario - Antonio Licchello

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Tecnomessapia: un'altra azienda rischia la chiusura nel brindisino

La provincia di Brindisi continua ad essere interessata da

vertenze occupazionali.

29 giugno 2017

Mentre si cerca di rimediare a quelle che interessano i lavoratori dell’indotto dell’area industriale brindisina, ne nascono altre ancora più gravi e drammatiche che coinvolgono altre centinaia di lavoratori. È il caso dell’azienda Tecnomesssapia che, a causa della scadenza del contratto con Leonardo ex Agusta, ha deciso di licenziare 177 lavoratori dal 1° luglio prossimo........

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La nuova riforma del codice penale cancella il reato di stalking

 

Una vergogna nel paese dove una

 

donna viene uccisa ogni due giorni

28 giugno 21017

Lo Stato non può tradire le donne due volte, prima esortandole a denunciare e poi archiviando le denunce, o peggio, a depenalizzare il reato di stalking. A una settimana dall'efferato femminicidio della oncologa Ester Pasqualoni, uccisa dallo stalker contro il quale aveva presentato due denunce, entrambe archiviate, scopriamo che nella legge di riforma del codice penale, approvata il 14 giugno 2017, si prevede l'introduzione di un nuovo articolo: il 162 ter, che prevede l’estinzione dei reati a seguito di condotte riparatorie. Uno di questi reati è lo stalking. Senza il consenso della vittima l’imputato potrà estinguere il reato pagando una somma se il giudice la riterrà congrua, versandola anche a rate. La denuncia arriva da Loredana Taddei, Responsabile nazionale delle Politiche di Genere di Cgil, Liliana Ocmin, Responsabile del coordinamento nazionale donne Cisl e da Alessandra Menelao, Responsabile nazionale dei centri di ascolto della Uil. Si presume inoltre che la legge sia estesa a tutti i reati contro la persona che prevedono una pena di 4 anni di condanna. Un'assurdità di una gravità assoluta, peraltro, in totale contrasto anche con la Convenzione di Istanbul. Quante donne uccise o perseguitate dobbiamo contare dopo che questa nuova norma verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale? Indipendentemente dalla volontà della vittima basterà al reo (come se fosse al mercato a comprare della carne fresca) presentare un’offerta risarcitoria che sia congrua per il giudice, e magia delle magie, il reato verrà estinto.

Il reato di stalking non può essere depenalizzato in un paese come l'Italia dove ogni due giorni viene uccisa una donna e che ha registrato nel 2016 120 femminicidi. E dove evidentemente non c'è la volontà politica di combattere questa mattanza.

Nota stampa nazionale

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Vertenza indotto aeronautico

Interrogazione urgente dei Consiglieri

VIZZINO, ABATERUSSO e ROMANO 
 

SALVARE I LAVORATORI TECNOMESSAPIA

26 giugno 2017

Quali iniziative la giunta regionale pugliese intende intraprendere per scongiurare quello che è già uno choc occupazionale devastante per il territorio brindisino che nell’indotto aeronautico ha perso negli ultimi mesi 700 posti di lavoro mettendo a rischio la vita ed il destino di persone e famiglie......

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Smantellata la Sanità pubblica in provincia di Brindisi. Lettera aperta ai responsabili della Sanità pugliese e brindisina.

      

Segreterie territoriali Brindisi 

Sanità pubblica: ultimo atto?

al                   Direttore generale ASL, dott. G. Pasqualone

p.c.                al Presidente della Regione PUGLIA

                     al Direttore Dipartimento Promozione salute e benessere

                             loro sedi

In questo preludio di folle estate torrida, nell’ambito della organizzazione della emergenza estiva, la Direzione strategica della ASL Br sta  portando a termine il progetto di smantellamento dei servizi sanitari ospedalieri, accelerando le chiusure dell’Ospedale di Mesagne e sostanzialmente di S.Pietro V.co,  oltre che di Fasano. Senza ovviamente la contestuale riconversione degli Stabilimenti Ospedalieri interessati alla chiusura, né tantomeno il potenziamento delle offerte sanitarie del territorio........