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INCONTRO tra CGIL-CISL-UIL di Brindisi CON IL SENATORE MARIO TURCO: UN NUOVO PROGRAMMA GREEN NEW DEAL PER BRINDISI

4 dicembre 2020

L’incontro organizzato in videoconferenza l’1 dicembre u.s. da CGIL CISL UIL con il Sottosegretario di Stato Mario Turco, con la partecipazione anche di Confindustria e di CNA, per affrontare i temi di uno sviluppo territoriale che colga appieno innanzitutto la sfida del Next Generation UE (Recovery fund/Just transition fund), ha avuto esito positivo, in quanto si è entrati nel merito della Piattaforma territoriale proposta unitariamente dalle stesse Organizzazioni Sindacali. È stata condivisa la necessità di realizzare con urgenza un nuovo programma green new deal per Brindisi, al fine di superare la grave crisi economica ed occupazionale che attanaglia da anni la città capoluogo e l’intera area provinciale, a partire dal sistema infrastrutturale materiale e immateriale, attribuendo centralità a Porto e ad Aeroporto, intesi come pilastri sui quali fondare la rinascita sociale, economica ed occupazionale del territorio.

Il potenziamento dello scalo aeroportuale assieme al porto, al retro porto ed alle altre infrastrutture dei trasporti da riqualificare, sono fondamentali per connettere il territorio al resto del tessuto produttivo d’Italia e dell’Europa.

Il cambio di rotta deve partire da temi che devono tornare in cima alle agende della politica a tutti i livelli, pertanto: transizione energetica, sviluppo del porto e questione trasporti, locali e nazionali, anche come volano di sviluppo per gli altri settori produttivi, siano le rotte da seguire per recuperare i ritardi.

Quanto al comparto energetico si è convenuto di definire con urgenza un’azione programmatica per imbastire una vera svolta verde e virare verso sistemi di produzione eco-compatibili ed eco-sostenibili.

Le proposte confederali non sono mancate anche per il Polo Chimico e per il Polo Energetico.

La transizione energetica negli insediamenti industriali – già centrale nel Piano Energia e Clima (PNIEC) – costituisce per ENI ed ENEL opportunità per essere protagonisti anche a Brindisi, come nel resto del Paese, laddove sono stati presentati progetti per il Next generation Ue.

Per CGIL CISL UIL fino a questo momento esso appare più un ibrido tra il mantenimento dello status quo che il tentativo di abbozzare misure green che, però, non sono sufficienti a imprimere il cambiamento che l’economia e l’ecologia richiedono.

Dunque, è stato ribadito che Brindisi deve essere in prima linea nella lotta al cambiamento climatico e, quindi, non può essere esclusa dai progetti green dei grandi gruppi industriali, apartire dalla produzione di idrogeno verde.

È, quest’ultima, una grande sfida da cogliere: il piano della Ue rappresenta un’opportunità che non bisogna sprecare per modernizzare il Paese e creare nuovi posti di lavoro stabili e di qualità.

Nella zona industriale è possibile che siano individuate aree dove sviluppare iniziative imprenditoriali e contribuire alla chiusura del ciclo dei rifiuti, alla generazione di biogas e alla realizzazione di impianti per la produzione di acqua potabile dal mare, per contrastare le emergenze legate alle insufficienze idriche dei comuni, per sviluppare nuovi filoni di attività industriale e manifatturiera in un’ottica di multi-utility.

L’apparato industriale della città capoluogo, in un continuo e costruttivo rafforzamento del già cospicuo potenziale produttivo, ha bisogno di nuovi investimenti per essere consolidato e affrontare in posizione di forza le sfide del mercato globalizzato.

Così come Ricerca, Innovazione e nuove tecnologie digitali possono trovare un ottimo incubatore nella Cittadella della ricerca, dove insistono realtà d’eccellenza come il CETMA e l’ENEA.

Inoltre, si è convenuto che l’area SIN di Brindisi, le Bonifiche da completare, il Contratto istituzionale di sviluppo (CIS) Brindisi – Lecce sono snodi fondamentali, interventi necessari per realizzare occupazione duratura.

Il Sottosegretario Turco ha espresso convinta condivisione per le proposte avanzate e si è impegnato a mettere a disposizione delle Istituzioni territoriali di Brindisi l’Agenzia Investitalia, per rimediare ad una delle difficoltà più ricorrenti nelle amministrazioni locali, quella di programmare interventi, anche per garantire la qualità della progettualità finalizzata ad intercettare importanti risorse economiche rivenienti dai suddetti fondi Europei.

In merito al progetto Tap-Snam, opera dalle ricadute importanti e trasversali, egli ha precisato che non può essere solo una questione territoriale, che il Governo non intende accettare richieste di ristori quanto piuttosto promuovere un piano di investimenti per il territorio in cui i progetti saranno anche finanziati da Tap-Snam, insieme a Recovery Fund, Just transitino fund e con il CIS Brindisi – Lecce.

A tal fine, i Comuni potranno presentare le schede progettuali che il Governo valuterà per i relativi finanziamenti.

CGIL CISL UIL chiederanno, perciò, a tutti i Comuni, prima che vengano consegnate tali schede progettuali, l’attivazione dei previsti tavoli di concertazione per poter esprimere opportune valutazioni di merito ed avanzare le proposte per contribuire a rilanciare uno sviluppo sostenibile.

In definitiva, il Sottosegretario di Stato ha condiviso l’opinione sindacale che Brindisi debba candidarsi a diventare Smart-City.

L’Unione Europea riserva attraverso il nuovo programma Horizon Europe 2021-2027 ingenti risorse e il nuovo programma green new deal va nella stessa direzione ma necessitano anche investimenti dei privati presenti sul territorio, in ricerca e sviluppo, in quanto titolari di impianti strategici di valenza internazionale (ENEL, A2A, ENI, Sanofi-Aventis, Jindall, Leonardo, Fiat Avio, ecc.).

       CGIL                                                                                     CISL                                                                UIL

Antonio Macchia                                                             Gianfranco Solazzo                                         Antonio Licchello

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