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Legge regionale dell’invecchiamento attivo e della salute. Incontro a Bari con l’Assessora al Welfare

7 luglio 2021 lunedì 05 luglio si è tenuto un incontro, il primo in presenza dopo il periodo pandemico, tra le OO.SS. Confederali insieme alle categorie dei Pensionati e l’Assessora al Welfare, Rosa Barone. Si è trattato dell’incontro, già da noi richiesto con urgenza, per confrontarci sulla ipotesi di emendamento alla Legge Regionale 16/19 “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute”. Come Vi avevamo comunicato durante il C.E. del 18/06 u.s., la bozza presentata dall’Assessorato non ci vedeva per nulla d’accordo circa l’istituzione di una consulta regionale sull’invecchiamento attivo che poneva vincoli burocratici, di forma e di contenuto che di fatto avrebbero allungato, se non bloccato l’avvio della redazione del Programma Triennale e della costituzione del tavolo tecnico inter assessorile. Come UILP, unitariamente ai confederali ed a SPI ed FNP, abbiamo ribadito l’importanza di dare finalmente attuazione concreta alla legge, senza perdere altro tempo in cavilli e tecnicismi, al fine di rispondere prontamente ai bisogni di servizi delle persone anziane pugliesi e di tutti i cittadini che hanno creduto, sin dall’inizio, in questa iniziativa aderendo senza problemi alla raccolta firme. Abbiamo, perciò, consegnato all’Assessora una nostra bozza di emendamento, redatta unitariamente che, pur mantenendo in piedi la Consulta, le conferisce funzioni propositive e di consultazione e non di programmazione e di monitoraggio, eliminando di fatto, i vincoli di funzionamento legati alla presenza o meno dei suoi componenti e disancorandola dalla redazione del Programma Triennale. Attendiamo un rapido riscontro sul nostro testo. Contemporaneamente abbiamo ottenuto l’assicurazione dall’Assessora, che verrà istituito, in tempi brevi, il tavolo tecnico per poter avviare la programmazione triennale degli interventi e per redigere la delibera di impegno delle risorse stanziate sull’invecchiamento attivo per il 2021. Inoltre, abbiamo rappresentato alla Dott.ssa Barone, la critica e deficitaria situazione relativa all’attività di quasi tutti gli Ambiti della nostra regione, aggravata ancor più dalla Pandemia da COVID-19. Molti, troppi Ambiti sono in forte difficoltà, per ragioni legate alla inadeguatezza della tecnostruttura organizzativa e per l’assenza di comunicazione e collaborazione da parte delle ASL. Per alcuni si riscontrano anche motivazioni di ordine politico che ne rallentano se non, addirittura, ne ostacolano il funzionamento, fino ad interrompere l’erogazione di servizi essenziali alle persone anziane e non autosufficienti. Peraltro, nonostante il supporto dei competenti uffici regionali agli Ambiti, si riscontra il mancato superamento delle criticità sui ritardi nella programmazione e nella rendicontazione. Abbiamo, perciò, ricordato che la Regione può ricorrere ai poteri sostitutivi (commissariamento) per rispondere con tempestività ai bisogni che la pandemia ha reso ancor più indispensabili. L’Assessora si è assunta l’impegno di raccogliere tutte le informazioni necessarie dai territori e di intervenire con rapidità nelle situazioni di maggiore criticità. Ha poi assicurato che ci riconvocherà a breve, dopo aver effettuato un monitoraggio dettagliato dello stato dell’arte sui servizi erogati e sospesi negli Ambiti. È

necessario, e lo abbiamo ribadito alla Dott.ssa Barone, avviare un lavoro condiviso, per costruire insieme un percorso unitario sul sistema dei Servizi Socio-sanitari della Regione Puglia, in vista della redazione del nuovo PRPS, anche alla luce della programmazione delle risorse messe a disposizione dal PNRR, in particolare per la Missione 5 “Coesione ed inclusione” e la Missione 6 “Salute”. Abbiamo accolto con positività la disponibilità al confronto ed alla collaborazione manifestata dall’Assessora Barone, per cui, auspichiamo di poterla vedere a breve tramutarsi in azioni e decisioni in favore delle persone. Pur tuttavia, giuste le raccomandazioni del C.E. del 18/06 u.s., non possiamo abbassare la guardia perché, se l’Assessora dovesse venir meno alle nostre richieste, occorre essere pronti a mettere in atto tutte le iniziative sindacali necessarie per far garantire il diritto all’accesso ai servizi socio-sanitari, essenziali per tutti i cittadini ed in particolare, per le persone anziane e non autosufficienti.

La Segretaria Regionale UIL Pensionati

MATAROZZO CARELLA

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