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UILTEMP PUGLIA: vertenza con ARIF dei lavoratori forestali in somministrazione

23 settembre 2021                 Alle ore 14:00 si è conclusa una prima assemblea della UILTemp Puglia per fare il punto sulla vertenza che coinvolge circa 342 lavoratori in somministrazione e in missione presso l’ARIF PUGLIA.

I numerosi lavoratori impegnati nelle attività irrigue, forestali e del servizio antincendio, dopo aver reso un meritevole servizio per rendere la Puglia più sicura, in una trascorsa stagione estiva resa terribile a causa dell’emergenza incendi, dopo essere stati protagonisti di numerosi interventi per le attività di manutenzione di fatiscenti pozzi e impianti irrigui a sostegno degli operatori agricoli pugliesi, spesso anche con mezzi e attrezzature vetuste e insufficienti, prendono atto dell’imminente scadenza dei contratti in somministrazione senza alcuna possibilità di proroga. 

L’annosa vertenza, sebbene oggi ricade in un’ennesima fase di riorganizzazione dell’ARIF, sembra non concludersi mai: infatti, da molti anni, questo prezioso bacino di lavoratori non riesce a trovare una soluzione virtuosa per assicurarsi un vero processo di stabilizzazione.

A detta dei lavoratori nemmeno l’annunciato CONCORSO, tanto sponsorizzato dalla politica (ma non solo!), servirà a preservare il buon lavoro e i lavoratori: invero, il concorso atteso, che potrà vedere al massimo 110 nuove stabili posizioni in ARIF, è stato fondato su un fabbisogno del personale non più aderente alle imminenti esigenze derivanti da un “carico” di lavoro, dovuto all’adeguamento infrastrutturale delle reti irrigue e dei pozzi, oltreché al rafforzamento del servizio di protezione civile, così come annunciato dagli assessorati all’Agricoltura e all’Ambiente in relazione ai fondi economici già destinati.

I lavoratori in somministrazione hanno mostrato forte preoccupazione per un concorso siffatto, ovvero, senza alcuna previsione di premialità a tutela dell’attuale bacino di competenze che unitamente al reclutamento di appena 110 unità, rischia di “aprire le porte” ad una indiscriminata pratica dell’appalto e del sub-appalto, con la paventata e definitiva esclusione dell’intera platea di somministrati dal ciclo lavorativo ARIF, in ragione di mere “logiche di cassa” o per la sola necessità di ridurre i costi del personale diretto (giammai di altri capitoli di spesa!) a compiacimento di una politica miope.

Queste saranno le preoccupazioni che la UILTemp Puglia proietterà già al prossimo confronto sindacale fissato per il giorno 28 settembre pv.

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